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Delibera istituzione CCR

Il Sindaco cede la parola al consigliere comunale PEDICINI Pasqualino il quale fa un’ampia e dettagliata relazione sugli intendimenti che l’amministrazione intende realizzare con l’iniziativa e sul contenuto del regolamento che si intende approvare.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Richiamato l’art. 12 della Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia a fronte del quale gli Stati devono assicurare al bambino/a capace di formarsi una propria opinione il diritto di esprimerla liberamente ed in qualsiasi materia, dovendosi dare alle opinioni del bambino/a il giusto peso relativamente alla sua età e maturità;

Richiamati l’art.3 della Legge 285/97 che prevede la realizzazione di azioni positive per l’esercizio dei diritti civili fondamentali da parte di bambini e ragazzi e l’art. 7 della suddetta Legge che prevede, altresì, la possibilità di perseguire tale finalità attraverso misure volte a promuovere la partecipazione dei bambini e degli adolescenti alla vita della comunità locale, anche amministrativa;

Sottolineato il diritto alla partecipazione dei bambini e dei ragazzi che deve essere garantito con adeguate modalità;

Sottolineato, inoltre, che la partecipazione è elemento fondamentale di un complessivo percorso educativo avente, come finalità primaria, la costruzione di un senso di cittadinanza consapevole orientato alla maturazione di un sentimento di piena appartenenza alla comunità;

Sottolineato, infine, che è opportuno garantire ai ragazzi un risultato concreto ossia la realizzazione di un qualche intervento direttamente pensato anche di non rilevante incidenza economica, e un confronto diretto tra il Consiglio Comunale ed il Consiglio dei Ragazzi;

Dato atto che al Consiglio dei Ragazzi parteciperanno alunni delle Scuole Medie Inferiori e ultime tre classi della Scuola Elementare e che dette scuole dovranno svolgere un ruolo significativo nel contesto della veicolazione dell’iniziativa e che nelle stesse sarà svolto un lavoro preparatorio a cura di competenti educatori affinché i ragazzi si accostino, nei giusti termini, all’iniziativa e possano proporre, classe per classe, i propri candidati liberamente scelti;

Sottolineato che il ruolo degli educatori non si esaurirà con l’elezione dei ragazzi membri del Consiglio, ma continuerà nella fase successiva, in particolare proponendo agli eletti modelli di discussione strutturata e giochi di ruolo e aiutandoli a definire obiettivi concreti da portare all’attenzione del Consiglio Comunale;

Dato atto che gli obiettivi potranno avere caratteristiche diverse ossia:
definizione di una o più iniziative con budget predefinito;
definizione di iniziative di studio, ricerca, sensibilizzazione legate alla vita sociale del proprio territorio;
proposte e/o consulenze al Consiglio Comunale su argomenti di interesse specifico per la fascia di età

Dato atto altresì, che si instaurerà un rapporto costante tra il Consiglio dei Ragazzi ed il Consiglio Comunale che culminerà con un Consiglio congiunto;

Dato atto, infine, che dovrà essere previsto uno specifico budget per le attività del Consiglio dei Ragazzi con particolare riferimento ad un intervento da realizzarsi su richiesta del Consiglio stesso, previo esame, in sede di elaborazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale, da parte della Giunta in ordine alla compatibilità finanziaria;

Visto l’allegato regolamento, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, comprendente n. 16 articoli;

Tenuto conto che il Regolamento di cui sopra, ai sensi dell’art. 10 – 6^ comma – del vigente Statuto Comunale deve ottenere il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri;

Dato atto che ai sensi del Decreto Legislativo 18.08.2000, n.267 il presente provvedimento non comportando impegno di spesa non necessita del parere del Responsabile di Ragioneria in ordine alla regolarità contabile;

Visto il D.Lvo 18.08.2000, n.267;

Visto il parere favorevole del Responsabile del Servizio sotto il profilo della regolarità tecnica, conservato agli atti;

Dopo l’intervento di:

A) ZANELLA Giuseppe, il quale dà lettura del documento che si allega alla presente per farne parte integrante.

B) Sindaco, il quale ritiene che l’iniziativa realizza uno degli obiettivi del programma elettorale e che le risorse destinate al consiglio dei ragazzi nel bilancio di previsione 2005 sono di modesta entità e hanno un valore simbolico.. Il formalizzare l’iniziativa dà importanza a quella che è la partecipazione dei ragazzi alla responsabilità.
Condivide la tesi sostenuta dal consigliere ZANELLA relativamente alla utilità di corsi di formazione per amministratori e consiglieri. Ritiene però nello stesso tempo che queste attività di formazione dovrebbero essere realizzate con il coinvolgimento delle altre Istituzioni comunali del territorio.

C) BASTIANON Gianmario che si esprime favorevolmente con quanto sostenuto dal consigliere ZANELLA Giuseppe in merito ad organizzare qualche iniziativa che migliori la preparazione giuridica dei consiglieri comunali.

Con n°11 voti favorevoli e n.2 astenuti (ZANELLA Giuseppe e BASTIANON Gianmario), espressi per alzata di mano,

 

DELIBERA

1. di approvare l’istituzione, per le motivazioni esposte in premessa, di un Consiglio dei Ragazzi;

2. di approvare l’allegato regolamento, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, formato da n. 16 articoli;

3. di dare atto che, in sede di approvazione del Bilancio di Previsione annuale e pluriennale dovranno essere fissate opportune risorse per l’attività del Consiglio dei Ragazzi, in particolare per quanto attiene la realizzazione da parte della C.A. di una proposta formulata dallo stesso Consiglio dei Ragazzi, e compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili.

Successivamente, con n°11 voti favorevoli e n.2 astenuti (ZANELLA Giuseppe e BASTIANON Gianmario), la presente deliberazione viene dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell’art.134 – 4° comma – del Decreto Legislativo 18.08.2000, n°267.

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R E G O L A M E N T O

DEL CONSIGLIO COMUNALE DEI RAGAZZI

 

(Approvato con delibera consiliare n°19 delL’11.05.2005)

Regolamento del Consiglio Comunale dei ragazzi

 

TITOLO 1
ORGANI, COMPETENZE E FUNZIONI

 

ART. 1

E’ istituito nel comune di Lozzo di Cadore il Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR).
Le competenze, l’organizzazione e le modalità di elezione del suddetto organismo sono disciplinate dal presente Regolamento.

 

ART. 2

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi è composto da un numero massimo di 13 Consiglieri (12 consiglieri e il sindaco) eletti dalla popolazione scolastica iscritta alle classi III – IV – V elementare e I – II – III media delle scuole del Comune.
In ogni classe (3 Elementari e 3 Medie) si provvede all’elezione di n° 2 Consiglieri tra gli alunni candidati della propria classe. Tutti gli alunni parteciperanno all’elezione del Sindaco. Il Sindaco sarà eletto tra coloro che si propongono a tale ruolo tra i ragazzi delle classi II e III Media. In caso di parità, risulterà eletto Sindaco il più giovane di età. Nel caso in cui il Sindaco risulti eletto anche come Consigliere per la sua classe, il suo posto di Consigliere, sarà occupato dal primo dei non eletti tra i candidati della classe.
Il Sindaco eletto provvederà a nominare 4 Assessori scegliendoli fra i Consiglieri eletti, almeno uno per ogni ordine di scuola. Il Sindaco nomina tra gli Assessori un Vice Sindaco.

 

ART. 3

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi dura in carica due anni dalla data del suo insediamento che avverrà in sessione autunnale di ogni biennio.

 

ART. 4

Il Consiglio Comunale dei Ragazzi:
– ha funzioni propositive e consultive rispetto agli organi politici del Comune, in relazione alle varie istanze che provengono dal mondo giovanile e alle relative problematiche ed in particolare con riferimento alla tutela e alla difesa dei diritti dell’infanzia e dei giovani;
– può richiedere al Sindaco del Comune di partecipare, al completo o con riferimento ai soli assessori o al solo Sindaco dei Ragazzi, alle sedute del Consiglio Comunale ordinario nelle quali siano all’ordine del giorno argomenti che possano interessarlo; a tale scopo sarà notificato al Sindaco dei Ragazzi l’ordine del giorno di ogni Consiglio Comunale;
– può chiedere al Sindaco del Comune di porre all’ordine del giorno del Consiglio Comunale cittadino un preciso argomento per la discussione;
– ha diritto ad un apposito spazio nell’albo comunale in cui pubblicare notizie, articoli, informazioni ecc.;
– avrà una disponibilità finanziaria che sarà fissata di anno in anno in sede di redazione del bilancio previsionale, la cui gestione consisterà nel proporre eventuali spese da sostenere in relazione a situazioni che interessano i ragazzi;
– dovrà provvedere ad informare tutti gli elettori/ragazzi delle decisioni prese durante gli incontri del CCR.
Le decisioni prese dal Consiglio Comunale dei Ragazzi e dalla relativa Giunta non sono vincolanti per l’Amministrazione Comunale e sono esplicitate sotto forma di proposte e pareri da sottoporre all’attenzione degli organi amministrativi cittadini.
Dette decisioni sono verbalizzate da un dipendente del Comune, che assiste alle sedute del Consiglio e della Giunta Comunale dei Ragazzi e che avrà cura di sottoporre gli atti all’attenzione dell’Amministrazione Comunale che dovrà attivarsi per esaminarli e dare una risposta.

 

ART. 5

Il Sindaco dei Ragazzi:
– convoca il Consiglio e la Giunta;
– presiede e disciplina le sedute del Consiglio e della Giunta
– rappresenta il Consiglio Comunale dei Ragazzi nelle uscite ufficiali e in ogni occasione in cui avrà modo di avere contatto con le istituzioni;
– provvede alla surroga dei Consiglieri dimissionari, nominando i primi dei non eletti.
Nel caso in cui il Sindaco eletto sia dimissionario nel periodo rimanente fino alle nuove elezioni sarà sostituito nelle sue funzioni di Sindaco dal Vice Sindaco.

 

ART. 6

La Giunta Comunale dei Ragazzi dovrà discutere e proporre gli argomenti da sottoporre all’attenzione e al dibattito del Consiglio Comunale dei Ragazzi.

 

ART. 7

La sede del Consiglio e della Giunta Comunale dei Ragazzi è la sala consiliare del Palazzo Comunale.
Le sedute del Consiglio Comunale dei Ragazzi sono pubbliche.
Ai lavori del Consiglio Comunale dei Ragazzi sarà data la massima pubblicità.
Il Consiglio Comunale dei Ragazzi dovrà riunirsi almeno 6 volte durante il biennio del suo mandato, di cui due con il Consiglio Comunale Cittadino.

 

TITOLO 2
ELEZIONI

 

ART. 8

Entro il giorno 30 del mese di Settembre di ciascun biennio in ognuno degli istituti scolastici interessati alla elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi sarà costituita, una Commissione di Vigilanza che avrà il compito di provvedere alla raccolta delle candidature e di controllare che tutte le procedure elettorali si svolgano con regolarità.
Detta Commissione dovrà essere composta da un rappresentante del Comune nominato dal Consiglio Comunale, da due docenti (uno della scuola elementare e uno della scuola media) e da due genitori (tra i rappresentanti eletti, uno della scuola elementare e uno della scuola media) scelti durante i consigli di classe o interclasse.
La Commissione potrà essere supportata dall’Ufficio Elettorale del Comune.
Tale Commissione dovrà provvedere anche alla formazione dei seggi che saranno in numero di uno per ogni istituto scolastico.
La stessa Commissione avrà anche il compito di decidere, a maggioranza, su eventuali ricorsi inerenti le procedure elettorali.

 

ART. 9

Possono candidarsi per l’Elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi tutti gli alunni frequentanti le classi III – IV – V elementare e I – II – III media del Comune di Lozzo di Cadore.
Le candidature, corredate da un breve profilo del candidato e da un programma, devono essere presentate entro i primi giorni del mese di Ottobre alla Commissione di Vigilanza della propria scuola di cui all’art. 8.
La Commissione di Vigilanza di ciascuna scuola esamina la regolarità delle candidature e le trasmette, unitamente al profilo scritto del candidato e al programma, all’Ufficio Elettorale del Comune che provvede a predisporre le schede di votazione e tutto il materiale cartaceo da utilizzare per le operazioni di voto.

 

ART. 10

Entro la metà del mese di Ottobre la Commissione di Vigilanza provvederà alla redazione delle Liste Elettorali su cui devono essere iscritti tutti gli aventi diritto al voto in relazione all’istituto scolastico di riferimento.
La stessa Commissione avrà cura di comunicare all’Ufficio Elettorale del Comune il numero degli elettori iscritti in dette liste.

 

ART. 11

Sempre entro la metà del mese di Ottobre la Commissione di Vigilanza di ciascun istituto provvede alla costituzione del seggio elettorale che dovrà essere composto da un insegnante, da un rappresentante dei genitori e 3 alunni uno per ogni classe dell’Istituto di appartenenza: l’insegnante ed il genitore con funzioni di Presidente e di Segretario verbalizzante, gli alunni con funzioni di scrutatori.

 

ART. 12

L’elezione si svolgerà in orario scolastico entro la fine del mese di Ottobre.
Ogni elettore avrà due schede, una per esprimere la preferenza al Sindaco e l’altra per esprimere la preferenza al Consigliere rappresentante la propria classe.
Un componente del seggio dovrà registrare sulle liste elettorali che l’elettore ha votato.

 

ART. 13

AI termine delle operazioni di voto, i componenti del seggio procedono allo spoglio dei voti e alla proclamazione degli eletti. A parità di voti, risulteranno eletti i più giovani di età.

 

ART. 14

In relazione alle operazioni di voto, di spoglio delle schede e di proclamazione degli eletti, dovrà essere redatto da ciascun seggio un verbale in duplice copia, una delle quali resterà agli atti della scuola, mentre l’altra dovrà essere trasmessa al Sindaco del Comune di Lozzo di Cadore per gli adempimenti di competenza in relazione all’insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi.

 

ART. 15

Entro la metà del mese di Novembre, il Sindaco del Comune di Lozzo di Cadore provvederà a convocare una riunione di tutti gli eletti per procedere alla proclamazione del Sindaco.
All’atto dell’insediamento, il neo eletto Sindaco comunica i nominativi dei quattro Assessori, tra gli stessi il Vice Sindaco e presenta il programma di governo.

 

TITOLO 3
NORME FINALI E TRANSITORIE

 

ART. 16

In occasione della prima elezione del Consiglio Comunale dei Ragazzi, tutto il procedimento elettorale, straordinariamente, verrà espletato entro la fine del presente anno scolastico ed il neo eletto Consiglio Comunale dei Ragazzi (C.C.R.) rimarrà in carica fino al 30 settembre 2006.
Per la costituzione della Commissione di Vigilanza è incaricato il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Auronzo relativamente alla nomina dei rappresentanti dei docenti e dei genitori.

 

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